Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Fidelis per la cerimonia di commemorazione del 35° anniversario dell’uccisione del generale dalla Chiesa.

in R:Post/Varia

La sera del 3 settembre 1982 alle 21.15, dopo appena 100 giorni dal suo insediamento quale Prefetto di Palermo, veniva barbaramente trucidato a colpi di kalashnikov il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, già Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri; insieme a lui la moglie Emanuela Setti Carraro, sposata il 12 luglio 1982 e l’agente di scorta Domenico Russo.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’ambito della commemorazione per il 35° anniversario dell’uccisione del generale dalla Chiesa, dopo aver deposto una corona d’alloro in via Isidoro Carini, luogo dell’agguato mafioso, ha partecipato alla messa officiata dall’Arcivescovo metropolita di Palermo, Mons. Corrado Lorefice presso la Chiesa di San Giacomo dei Militari nella Caserma dei Carabinieri del Comando Legione Sicilia, sede della mostra “Fidelis”, realizzata dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Regione Siciliana e l’Aeronautica Militare con la Fondazione Falcone, First Social Life e Open Group.

Il Presidente della Repubblica, insieme ai figli del generale dalla Chiesa, Rita, Nando e Simona, alla vedova dell’agente Russo, Filomena Rizzo con i figli Antonio e Dino, al Presidente del Senato, Pietro Grasso, al Ministro dell’Interno, Marco Minniti, al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette e a numerose autorità locali civili e militari ha poi proseguito il percorso espositivo in Sala Niglio esprimendo vivo apprezzamento e grande riconoscenza per il progetto culturale ed espositivo “Fidelis”.