Passione civile

Nizza Europa

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Fate presto. Anzi, “Fate presto” titolava Il Mattino nelle ore successive al tremendo terremoto dell’Irpinia, facendo appello alla comunità nazionale affinché intervenisse per sostenere, soccorrere e compatire la popolazione colpita. Il gesto dell’artista ha reincarnato quella prima pagina in un’opera globale, cosmopolita, facendo si che la comunità mondiale fosse consapevole, attraverso Warhol, del dramma di tutti e non solo di un luogo defilato del pianeta, l’Irpinia appunto.

L’Europa é nata veramente a Ventotene, con la visione di Spinelli, Rossi, Colorni, ma anche giustamente secondo Wiesel, lì sulla soglia dei cancelli spalancati dei campi di sterminio nazisti, liberati dalle forze alleate. L’Europa é cresciuta piano piano e sempre sul sangue di drammi che hanno colpito profondamente il senso comune della responsabilità; Marcinelle, coi suoi morti nel pozzo della miniera, emigranti che come lavoratori ed esseri umani valevano meno del carbone che estraevano, secondo accordi economici vergognosi; Srebrenica, la strage bosniaca che poco più di venti anni fa ha straziato più di ottocento persone, nella furia criminale l’Europa militare ha consumato le ginocchia, colpevolmente, pur di non agire e tenere insieme pane e fame. Solo per citare drammi recenti di lavoro e guerra.

Poi Palermo, le stragi per un lungo decennio (1980/1992) in cui mafia e affari e consenso incivile ribaltavano il diritto e l’identità italiana: anche allora poco coraggio internazionale, visto che siamo rimasti l’unico Paese della Comunità Europea ad avere nel Codice di Procedura Penale il reato di associazione mafiosa.

Ma adesso, l’Europa che ha resistito ed é cresciuta con tutto questo, veramente rischia di essere soffocata più dalla burocrazia della paura che dal terrorismo stesso. La fortificazione dei confini, la gelosia ideologica, l’isolazionismo economico, la rinuncia culturale rischiano di terremotare la comunità politica e annientare la comunità dei popoli. 

Nizza é la crepa, terribile, inaccettabile, spaventosa (condanne non aggettivi) che rivela ancora una volta il corso di questo terremoto.

Fate presto, si faccia presto a reagire con fiducia, coraggio e unità, senza barricare i confini, senza rinunciare alla giustizia.

AdL

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