Passione civile

Oltre il confine privato

in Riflessioni

Superare i confini è sicuramente una delle imprese più belle e difficili nella vita. Non mi riferisco tanto ai confini fisici quanto a quelli dei sentimenti. È accaduto dopo la tragica fine di mio fratello Giovanni e di sua moglie Francesca. Le loro vite spezzate, l’insostenibile peso della loro assenza. Non è stato facile per me superare i confini del dolore che mi sembravano ergersi come pareti di roccia insormontabile.

Come tutti i confini, si rimane chiusi in essi finché non si vede una possibilità di superarli. E così capitò anche a me. Fino al giorno in cui la parte migliore della città di Palermo iniziò a manifestare pubblicamente la sua rabbia per la fine che aveva fatto il “suo giudice” e la risoluta volontà di non permettere in nessun modo a Palermo di ritornare ad essere la città che era stata prima di Giovanni. Capii allora di non essere sola, ma che, insieme agli altri, era possibile realizzare quel cambiamento per il quale aveva lottato Giovanni.

Dunque, fattami forza, decisi di dare un senso al mio dolore: renderlo strumento per la collettività, di memoria e incoraggiamento per chi lotta per liberarsi dalla mafia. Tutto questo con particolare cura nei confronti dei giovani. È così che da vent’anni condivido con essi la memoria di Giovanni, facendo conoscere non solo il magistrato noto per la sua lotta alla mafia ma, soprattutto, il cittadino fedele alle istituzioni e l’uomo convinto che la cultura possa essere mezzo per sconfiggere la mafia.

Educare le nuove generazioni alla legalità mi ha permesso di scavalcare i miei confini e mi ha consentito di aiutare i giovani a superare i loro, che spesso sono costituiti dalla paura e dal senso d’inadeguatezza dinanzi alla corruzione e alla mentalità mafiosa, perché ognuno di loro è una tessera nel mosaico della legalità composto dall’impegno di ognuno di noi. Con l’augurio di ricordarsi sempre dell’intrinseca forza che ha ognuno di noi se fa “la sua parte piccola o grande che sia”, come disse Giovanni. E, soprattutto, che se ci si unisce si è più forti e capaci di andare “oltre i propri confini” e di realizzare, insieme, un mondo fondato sul rispetto e sulla legalità.

Maria Falcone

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