Passione civile

Marsiglia

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Marsiglia, città d’arte e di cultura, città faro del Mediterraneo fondata verso il 600 a.C. da coloni greci è una porta aperta. Sul mondo, sugli altri.
Il MuCEM, le Musée des Civilisations de l’Europe et de la Mediterranée, imperdibile in quanto simbolo del Rinascimento marsigliese, ci seduce con la sua incredibile architettura, 17 mila metri quadrati di vetro e cemento che una passerella collega al vecchio Fort Saint-Jean facendoci compiere un meraviglioso viaggio nel tempo.
Il più importante museo delle culture e delle identità del Mediterraneo in Europa, insignito del Premio museo 2015 del Consiglio d’Europa, sorge a filo d’acqua all’entrata del porto vecchio, frutto di un profondo e radicale rinnovamento, di una sfida vinta da Marsiglia nel 2013, quando quale capitale europea della cultura ha riformato gli spazi urbani degradati del vastissimo “vecchio porto” e dato vita al moderno polo culturale pluridisciplinare dove antropologia, storia, archeologia, storia dell’arte e arte contemporanea si incrociano.
First Social Life nel perseguire il progetto di promozione della responsabilità sociale nella costruzione di un modello economico sostenibile e accorto alle persone e all’ambiente, ha concluso a Marsiglia l’intesa generale che porterà opere del MuCEM al Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo a Lampedusa.
L’incontro, richiesto da First Social Life, attraverso i curatori generali del Progetto, Giacinto Palladino e Alessandro de Lisi, si è svolto con la regia di Eike Schmidt, il direttore simbolo della riforma Franceschini, oggi a guida delle Gallerie degli Uffizi, polo museale capofila del Progetto.
Per il MuCEM, che ha risposto con grande interesse, hanno partecipato: il Presidente Jean-François Chougnet, il Capo delle Relazioni Internazionali Mikaël Mohamed, il Direttore scientifico e delle collezioni e “Conservatore” del patrimonio Zeev Gourarier, a sottolineare il valore e l’importanza dell’unione tra istituzioni culturali internazionali per creare a Lampedusa il polo culturale più a sud d’Europa, crocevia delle civiltà e delle radici comuni dei popoli del Mediterraneo.
A loro First Social Life e le Gallerie degli Uffizi, con Marta Onali e Angela Agresta, hanno potuto esprimere a nome di tutti i partner coinvolti, in primis il Comitato 3 ottobre e la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, l’istanza di un coinvolgimento del MuCEM nella costruzione partecipata del progetto più complessivo.
Così Eike Schmidt durante la presentazione marsigliese del progetto di Lampedusa:
“Si vuole mettere insieme e far lavorare uniti grandi istituti museali dello Stato e di Paesi stranieri, insieme a importanti partner economici, come Coop Italia ad esempio, per un sistema di produzione culturale innovativo e politico, a sostegno della comunità di Lampedusa e del suo coraggiosissimo sindaco Giusi Nicolini, ugualmente vuole essere un tributo alle tante persone, ai profughi, senza nome o quelli il cui nome è emerso al margine della storia come il piccolo Aylan. Adesso tocca alla migliore parte della comunità italiana reagire e aderire a questo nostro collettivo impegno”.
Giulio Romani, presidente onorario di First Social Life:
“Sono convinto che il mondo del lavoro saprà sostenere, in modo diverso e autonomo, il progetto della nostra associazione con il comune di Lampedusa e Linosa, che è vivo grazie all’adesione di realtà storiche importantissime della società civile, come il Comitato 3 ottobre e la Fondazione Falcone, e di città prestigiose come Bologna, Firenze, Reggio Emilia, Venezia e altre che si uniranno a noi nei prossimi giorni. Questo è uno strumento di contrattazione, di programmazione economica e politica di un nuovo modello sociale della fiducia e della tutela dei valori fondanti la nostra comunità europea, anima della nostra casa comune”.

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