Passione civile

Memoria, responsabilità, giustizia, confini, futuro

in R:Post

Mauthausen, Alta Austria – Memoria, responsabilità, giustizia, confini, futuro, solo alcune delle parole chiave di una giornata dedicata alla costruzione di un nuovo patto sociale della fiducia. First Social Life ha organizzato con le Gallerie degli Uffizi la visita ufficiale nel campo di sterminio nazista di Mauthausen, oggi il più importante museo della memoria dell’Austria, tra i più importanti al mondo, con lo Yad Vashem e il Museo della Shoah di Berlino, per l’impianto didattico per i giovani e i più piccoli. La città di Linz, vicina a Mauthausen, è stata per lungo tempo nota come “la patria di Hitler”, infatti qui era nato il capo del nazionalsocialismo e qui, con le opere rubate agli Uffizi, al Louvre, al Prado – e in molti altri musei nazionali europei – Speer avrebbe fatto sorgere il führermuseum. Grazie a donne e uomini coraggiosi, tra cui importanti storici dell’arte, ciò non avvenne e insieme ai partigiani le opere furono recuperate e, a guerra finita, restituite al patrimonio di tutti.
Qui, a Linz, le Gallerie degli Uffizi hanno realizzato con il Lamdesmuseum un’importante mostra dedicata, sopratutto, alle figure femminili dei Medici, e Eike Schmidt ha voluto sottolineare: “Sarebbe stato inaccettabile aprire una mostra istituzionale a Linz senza prima rendere omaggio ai troppi morti italiani a Mauthausen, perché gli Uffizi sono innanzi tutto parte dell’identità del popolo di questo Paese, e la nostra vocazione sociale di europei e di italiani, è bene ricordare, è e sarà antifascista. Questa occasione è anche un simbolico ponte con Lampedusa e con i tanti porti del mare e della terra della disperazione; il filo spinato che circondava Mauthausen è il simbolo più evidente di violenza, deve essere utile a riconoscere i nuovi confini dell’odio e del razzismo populista, nutrimento del fascismo. All’epoca si sapeva, Adorno cercava il bene anche nel male, adesso dobbiamo cercare la giustizia senza accontentarci solamente di “un poco di giustizia”; all’epoca si sapeva, oggi siamo consapevoli del rischio che l’Europa corre, dobbiamo quindi proteggere le persone e non i confini”, così ha voluto dire Eike Schmidt con First Social Life alla stampa presente a Mauthausen.
First Social Life è impegnata in diversi progetti di responsabilità sociale e di promozione di un nuovo modello sociale basato sull’economia della conoscenza: prossima tappa a Lampedusa con Giusi Nicolini, il Comitato 3 ottobre e la Fondazione Falcone per realizzare la prima esposizione verso il Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo.

AdL

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