Lampedusa 2016

in R:Post

Lampedusa, start per il Museo della fiducia e del dialogo per il Mediterranneo.

Il sindaco di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini, incontrando il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini ha potuto confermare la volontà di realizzare sull’isola il primo museo europeo dedicato alla fiducia e al dialogo, valori indispensabili per lo sviluppo sociale ed economico del Mediterraneo. Infatti il Ministro Franceschini ha tenuto a ribadire il valore della missione del Governo Italiano nell’indicare l’arte quale determinante elemento di aggregazione tra i popoli che si affacciano nel bacino del Mediterraneo, dimostrando pieno interesse per il progetto del museo della fiducia e del dialogo a Lampedusa.
First Social Life – responsabile per la produzione e la cura – sarà impegnata con il sindaco Nicolini, in collaborazione con il Comitato 3 ottobre, nel progetto “Cartagine altera Europa”: programma di sviluppo territoriale che sarà centrale per aggregare importanti partner economici privati, istituzioni culturali e artisti verso la realizzazione del museo, ideato per sottolineare quanto la cultura possa accelerare i processi di responsabilità sociale e di fiducia per lo sviluppo della democrazia, del lavoro e di una nuova coscienza ecologica integrale diffusa.
Accolta, come grande incoraggiamento, la prima importante adesione culturale e istituzionale al progetto, col pieno coinvolgimento – che diverrà, grazie alle reciproche volontà un vero e proprio partneriato – del Museo del Bardo di Tunisi: grazie al contributo determinante del direttore Moncef Ben Moussa e alla disponibilità dell’Ambasciata Italiana a Tunisi e dell’Istituto Italiano di Cultura sono già avviate tutte le procedure per portare sull’isola, nei prossimi mesi, le opere del grande museo tunisino. Altrettanta disponibilità è giunta ufficialmente dai Musei Vaticani, con il contributo scientifico di Antonio Natali e con l’indicazione del direttore Antonio Paolucci. Adesso, nel frattempo che saranno ultimati i lavori di adeguamento degli spazi espositivi sull’isola, è pieno intendimento degli organizzatori coinvolgere altri istituti culturali e museali dei paesi confinanti col mediterraneo, per chiedere loro il contributo d’opere e relazioni sociali necessario alla fortificazione del progetto del Museo della fiducia e del dialogo. Il “cantiere sociale” comincerà simbolicamente il prossimo 3 ottobre, secondo anniversario della strage in cui persero la vita 368 persone in un solo naufragio; a rafforzamento del patto di responsabilità, a cui tutti siamo chiamati a reagire in questo momento storico, la prima opera “donata” all’isola, grazie al “Comitato 3 ottobre”, sarà “Naufraghi”, una scultura-logo di Giulio Pellegrini, disegnata da Massimiliano Frezzato, che verrà installata nel cuore del centro abitato. Importanti le prime adesioni che riguardano anche il comitato d’onore del progetto, SE il Cardinale Francesco Montenegro, Marcello Masi, direttore del tg2, Cuno Tarfusser, magistrato al vertice della Corte Penale Internazionale, Antonio Calabrò, responsabile gruppo cultura di Confindustria, Gad Lerner, giornalista, Maram al Masri, poetessa siriana esule a Parigi, Lina Ben Mhenni, blogger tunisina candidata al Premio Nobel per la pace.
Il progetto complessivo è una produzione First Social Life, presidente Giacinto Palladino e curato dal direttore culturale Alessandro de Lisi, in collaborazione con il Comitato 3 ottobre, specialmente con Valerio Cataldi, giornalista e storico inviato “di frontiera” del tg2. Prossimo appuntamento, entro ottobre, la riunione operativa al Mibact con il Ministro Dario Franceschini, il direttore generale dei musei Ugo Soragni, l’assessore ai beni culturali della regione siciliana Antonio Purpura.
Alessandro de Lisi